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Le  lacrime del cuore

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Le mie tele raffiguranti il cristo descrivono i momenti più strazianti e devastanti che hanno fatto da sfondo alla sua breve vita.

Dopo aver superato un momento tragico come l’infarto che mi ha colpito, ho sentito il bisogno di descrivere con delle immagini le paure da me provate in quei momenti.

La figura del Cristo è quella che meglio riesce a spiegare le mie sensazioni.

Quando lo ritraggo e come se facessi con lui un viaggio attraverso le sue lacrime di sangue e sofferenza e che mi da la forza di affrontare la paura della morte.

E’ il mio modo per ringraziarlo e di condividere con chi osserva le mie opere della profonda gratitudine che provo per lui, per essere ancora vivo e quanto gli sono riconoscente di tutto l’amore che mi ha donato.

La violenza che le donne subiscono

Questo progetto è motivato da una spiccata parte femminile che vive in me, dovuta al profondo amore che mi lega alla figura materna.

La violenza descritta nelle mie opere è quella psicologica che opprime l’universo femminile.

Prendendo spunto da situazioni vissute di persona, descrivo quel desiderio represso che le donne hanno di gridare al mondo ciò che provano.

Vorrei che gli uomini fossero più consapevoli di quello che subiscono, ma soprattutto che capissero e ricordassero che a loro dobbiamo la vita.

Guerra e genocidio

Con questo progetto cerco di evidenziare il mio disagio e il mio tormento quando affronto il tema delle guerre che affliggono il mondo.

Vorrei che il mio spettatore fosse catturato e focalizzato sul dolore dei protagonisti delle mie tele, che esprimono il mio terrore della morte che ormai è scolpito in me.

Vorrei trasmettere a chi si pone davanti ad una mia opera il sentimento che guida le mie pennellate,

le ferite interiori che mi tormentano quando racconto lo strazio delle madri e le loro ansie per la vita dei propri figli.

Lo sguardo dei bambini da me ritratti sono uno specchio delle mie angosce e delle mie paure.

Passione sentimento e amori traditi 

In questo progetto metto a nudo me stesso, le mie fragilità e i miei rapporti fallimentari con le donne della mia vita.

Le donne che racconto hanno dato a me profonda gioia nel viverle, ma inevitabilmente molto tormento e dolore.

Le mie tele raccontano e ricordano a me stesso tutti gli errori commessi, nel passato e nel presente ogni volta che mi sono rapportato con l’universo femminile.

Le donne sono per me quell’attaccamento alla vita che, dopo l’infarto subito, sento ancora più forte.

Le mie opere sono dei flash back di passione e strazio, difficilmente descrivibili a parole.

Desidero rendere partecipe i miei osservatori del dolore fisico e psicologico che mi pervade quando mi confronto con una tela nel raccontare la parte più intima e nascosta di me.

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